ALTO VASTESEComunità Montana AltoVastese Torrebruna ZONA U
Via Roma, n.119 66050 Torrebruna (CH) Tel: 0873952483 Fax: 0873952123 e-mail: cmavtorrebruna@tin.it La Comunità Montana Alto-Vastese con sede in Torrebruna situata nell’entroterra meridionale della Regione Abruzzo è classificato come territorio interamente montano, con vette che sfiorano i 1400m s.l.m., le quali fanno da sfondo a paesaggi collinari appartenenti alla vicina Comunità Montana Medio-Vastese e da confine alle vicine Province di Isernia e Campobasso. I suoi paesaggi sono tipici dell’alta montagna, con paesi arroccati, con vicoli interni molto stretti, le cui strutture storiche sono caratterizzate da case in pietra realizzate da scalpellini locali, risalenti ad epoche medio-evalistiche. Nel territorio sono stati rinvenuti resti di civiltà risalenti ai tempi Romani. Fra di essi assumono grande rilevanza storica i Templi Italici di Schiavi di Abruzzo, i resti di un tempio romanico nella vicina Castelguidone. Il paesaggio conserva ancora vedute incantevoli, ove ancora è possibile ammirare la incontaminata natura e un ambiente costituito da boschi ove sopravvivono diverse specie di animali selvatici e che si possono considerare reali riserve naturali. Carunchio: situato a 714m s.l.m. il territorio è classificato interamente montano. Per la sua prestigiosa e caratteristica posizione, ha ricevuto la denominazione di “Borgo più bello d’Italia”. Dalla sua sommità domina l’intero paesaggio circostante. Nella parte più alta del paese , predomina la Chiesa dedicata a San Giovanni Battista, dove possiamo ammirare un organo a canne di pregiato valore, costruito nel 1692; ancora possiamo visitare la Chiesa del Purgatorio con affreschi realizzati tra la fine del quattrocento e gli inizi del cinquecento; Chiesa di Santa Lucia; Chiesa di Santa Maria della Valle; Palazzo Castelli; Palazzo Turdò ultimamente restaurato; Palazzo Cieri; Villa Castelli; Casino della Peschiatura; Fontana Monumentale; Mura urbiche. A Carunchio ha sede il Parco naturalistico del Vastese interno. Castelguidone: situato a775m s.l.m. presenta tutti i requisiti di un paesaggio montano caratterizzato da un territorio ricco di pascoli e boschi. La sua storia, pur povera di testimonianze antiche, testimonia un passato remoto, come dimostrano i resti di colonne di un tempio romanico, risalenti al VI sec. a.C. Di epoca più recente si possono ammirare i resti di un Palazzo baronale che ancora conserva qualcosa di antico ed il nucleo centrale che conserva ancora la forma originaria di rocca, con le vie strette e ripide. Le mura sono scompare. Oltre gli angoli caratteristici in pietra, il vero biglietto da visita di Castelguidone è la Fontana monumentale sita nella piazza centrale del paese, con la base a pozzo e la parte superiore slanciata, realizzata dall’Amministrazione Comunale alla fine del 1800. In località Colle delle Tane svetta con i suoi 35mt. Di altezza e 5,50mt. Di circonferenza una quercia secolare menzionata nei testi di botanica. Castiglione Messer Marino: situato a 1081m s.l.m, offre paesaggi di straordinaria bellezza che sono valorizzati anche dalle numerose strutture immerse nei verdi boschi ad un’altitudine di 1300m s.l.m. dove è possibile ammirare la maestosa vallata del Sangro e contemporaneamente godere di grande tranquillità. Castiglione M. M. è un paese ricco anche di monumenti storici, tra i quali ricordiamo: le Fontane dell’800 di Madonna delle Grazie e di San Rocco con lavatoi ed abbeveratoi; il Portale della Chiesa Parrocchiale di S. Michele Arc. Con rosone del XIII sec. e le opere di Federico Spoltore di cui la più imponente è la Crocifissione situata sopra l’altare centrale; Piazzetta Mandrile cuore della vita sociale, amministrativa e giuridica della Castiglione Medioevale. Celenza sul Trigno: sorge sulla sinistra del Fiume omonimo, su una ridente collina a 646m s.l.m., da cui gode uno splendido e vasto panorama, comprendente i monti della Maiella, del Matese e il mare Adriatico. Dei monumenti da mettere in risalto, ricordiamo: la Chiesa si S. M. Assunta, costruita da Giovanni Battista Caracciolo nel 1603, è di stile rinascimentale e conserva il sarcofago dei principi D’Avalos Pignatelli e una Croce astile della scuola Nicola da Guardiagrele; di fronte il maestoso Campanile costruito nel 1792. Il Santuario di San Donato, Patrono del paese, pare sia stato costruito intorno al 1400 con l’annesso convento dei frati minori Francescani, che oggi è sede dell’RSA; vi si ammirano diverse opere d’arte tra cui il Trittico dipinto su legno, della scuola Botticelliana, con al centro un quadro raffigurante l’Annunciazione di Maria SS.ma,. Nei pressi del fiume Trigno, in contrada Fara, sorge una Torre antichissima, probabilmente residuo della permanenza dei Longobardi nella zona. Fraine: il borgo è posto sulla sommità di un colle a 752m s.l.m. tra il fiume Treste e il torrente Lama. Agli amanti del verde, Fraine offre il bosco delle Vicende, di proprietà del Comune ed attrezzato per il tempo libero, in cui specie predominante è la Roverella, seguita da altre quali Ornello, Carpino nero, Carpino bianco, Acero montano, Acero campestre e Cerro. All’interno di questo bosco vivono diverse specie di animali: Picchio, Ghiandaia dei boschi, Colombaccio, Tortora, Beccaccia, Cinghiale,ecc. Mentre per chi ama l’architettura, stupenda è la Chiesa Parrocchiale di S. Silvestro Papa del 1600, posta al centro del nucleo antico e dotata di diverse opere d’arte, tra cui l’Organo monumentale, l’Ostensorio in argento cesellato, le statue di S. Pietro Martire, di S. Silvestro Papa e della Madonna di Mater Domini del XIII sec. Ammirevoli sono il Romitorio di S. Domenico, Chiesetta con eremo; Santuario di S. Maria Mater Domini ( a 2Km dal centro abitato, quasi all’interno del bosco delle Vicenne), tradizionalmente ritenuto fondato dai Benedettini e databile al 1300. San Giovanni Lipioni: situato a 545m s.l.m. si trova all’incirca a 40 Km dal mare, facilmente raggiungibile percorrendo la Fondovalle Trigno. Chi vi arriva potrà ammirare, oltre alle bellezze del panorama, due belle scalinate, gli artisti portali in pietra (opere di scalpellini locali). La felice posizione collinare, i reperti architettonici, l’aria salubre, la buona qualità dei prodotti tipici e la ospitalità degli abitanti caratterizzano questo centro che può essere una gradevole meta per un turista attento e sensibile. Schiavi di Abruzzo: terre di antiche memorie,situato alle pendici del Monte Pizzuto (ad un’altitudine di circa 1172m s.l.m.) sulla confluenza del torrente Sente con il fiume Trigno. Con i suoi reperti archeologici appartenenti ai periodi preromano, romano e medioevale, offre ancora oggi ai visitatori la testimonianza visibile dell’antichità e nobiltà della propria storia: l’importante complesso culturale dei Templi Italici, risalente all’inizio del II sec. a.C.I Resti archeologici rinvenuti in località Colle della Torre risalgono alla metà del sec. scorso, ma veri e propri lavori di scavo, condotti dalla Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo hanno avuto inizio nel 1964. La definizione di “balconata d’Abruzzo” ben si addice ad un luogo in grado di offrire un panorama semplicemente splendido. Torrebruna: situato a 857m s.l.m. posizionato tra numerosi boschi a sud-est dei colli Carunchina e Civitella ha ricevuto la denominazione di “ Città del tartufo” valorizzandolo con la sagra dalla durata di tre giorni nel periodo estivo. Il panorama offre vedute incantevoli che si dileguano in paesaggi sfumati che vanno dai monti della Maiella alle isole Tremiti. Anche la sua storia è ricca di resti che ci fanno ripercorrere la vita di un tempo. Di indubbio valore storico ed artistico sono certamente il Palazzo Baronale di Guardiabruna (frazione), la Chiesa di S. Rocco e la Chiesa Parrocchiale della Trasfigurazione, quest’ultima restaurata nel 1726. All’interno, unico nel suo genere, troviamo un Organo ligneo intagliato barocco. Organo positivo a trasmissione meccanica costruito da Donato Antonio Ciavarelli nel 1780. Ritroviamo ancora oggi traccia delle mura, delle porte e delle torri del recinto cilindrico. Il paese viene attraversato da un antico tratturo che ancora oggi in parte (resti nel tratto tra le località Montagna e Via di Celenza) viene utilizzato per la famosa transumanza degli animali. Comuni: CARUNCHIO – CASTEGUIDONE – CASTIGLIONE MESSER MARINO – CELENZA SUL TRIGNO - FRAINE – SAN GIOVANNI LIPIONI – SCHIAVI D’ABRUZZO – TORREBRUNA |
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