AVENTINO M.SANGROComunità Montana Aventino Medio Sangro - Palena ZONA Q
Via Collesalardo,64 66017 Palena (CH) Tel: 0872-918212 Fax: 0872-918037 e-mail: comunita@aventino-mediosangro.com La Comunità Montana Aventino Medio Sangro riunisce undici comuni della Provincia di Chieti, collocati geograficamente tra il medio corso del fiume Sangro e il fiume Aventino; essi generano un estensione di 356,9 kmq. Il territorio è delimitato a Nord dal massiccio della Majella, ad ovest dal vallico della forchetta e dall’altopiano del Quarta Santa Chiara, a Sud dal corso del fiume Sangro e ad est dalla bassa valle del fiume Aventino e del Sangro. Questo territorio ha la caratteristica morfologica di sistema vallico, una sorta di corridoio, che storicamente ha rappresentato un collegamento tra il tirreno e l’adriatico, tra culture diverse, e ha generato nella popolazione locale un senso di appartenenza, una sorta d’identità culturale comune. in questo territorio, pur essendoci un’unica matrice culturale, ogni comune conserva tradizioni e caratteristiche proprio anche piuttosto diverse da paese a paese. Qui potrete scoprire quello che ogni parte del territorio nasconde al suo interno, a partire dalla storia millenaria dei peligni, carecini e frentani, all’architettura medievale di castelli e borghi, al fascino di cascate, grotte, boschi e rupi calcaree, alla suggestione dei magici riti della settimana santa. CASOLI. È situato all’imbocco della valle dell’Aventino su una collina a 378 m, vicino al fiume Verde e poco distante del lago di Casoli. Il suo caratteristico centro storico sul colle è avvolto attorno alla struttura del castello che funge da sentinella perché arriva dalla vicina Val di Sangro. Il suo territorio si estende per 67 kmq e abbraccia un’ampia area collinare con numerose frazioni e con una popolazione di 6.000 abitanti. Da vedere : La Chiesa di Santa Maria Maggiore, Il Castello Ducale, Lago di Serranella. CIVITELLA MESSER RAIMONDO. Sorge su un colle a 613 m alla base del sestante orientale del complesso morfologico della Majella. Il territorio esteso su 12,4 kmq è formato prevalentemente da colline con terreni argillosi. La località è molto ricca dal punto di vista idrografico : ad Est si estende il lago Sant’Angelo, scorrono invece al Sud del paese il fiume Aventino e a Nord il fiume Verde. La parte montuosa del suo territorio, oggi inserita nel Parco Nazionale della Majella, è quella lacustre del lago di Sant’Angelo conferiscono al paese una posizione paesaggistica invidiabile. Da vedere: Il Palazzo Baglioni, La Chiesa di San Salvatore, Rafting sul fiume Aventino. COLLEDIMACINE. È posto alle pendici orientali del monte Maio che si erge tra i torrenti Cupo e Torbido, affluenti del fiume Sangro ed ha alle spalle il massiccio della Majella. Il territorio si estende su11,39 kmq ed è uno dei comuni più piccoli della Comunità Montana sia per estensione che per numero di abitanti. Il centro posto su un’ampia piattaforma di roccia calcarea, è un vero e proprio belvedere. Il territorio è ricco di acque “pregiate”, conosciute sin dagli antichi per le sue caratteristiche salutare. Da vedere: L’anonimo Palazzo del ’700, La Chiesa di San Nicola, La fontana monumentale, Il parco pubblico, Il Bowling. GESSOPALENA. Il paese sorge su un colle roccioso a 654 m, che domina la campagna circostante, alla destra del fiume Aventino; esso è caratterizzato da una grossa roccia che emerge dalla campagna “La Morgia”. Gessopalena è anche indicato come “Preta luccente” perché il suo antico borgo è tutto scavato nel gesso, un materiale affiorante naturalmente lungo la valle dell’Aventino. Il vecchio paese distrutto prima da un terremoto poi dalle mine tedesche, è ricco di fascino e soprattutto posto in una posizione molto panoramica. Il suo territorio si estende per 31,42 kmq su un’area di aspri rilievi collinari. Da vedere: Il vecchio paese, Museo del Gesso, La Morgia, Le Chiese di Santa Maria dei Raccomandati e di Santa Maria Maggiore. LAMA DEI PELIGNI. Sorge a 669 m sulle pendici sud-orientali della Majella e a due passi del fiume Aventino. Il centro è noto ai naturalisti come il “paese dei camosci” grazie alla presenza dell’area faunistica che ospita un nucleo di camoscio d’Abruzzo. Ha un territorio molto ampio che mostra alle varie quote tutte le differenziazioni geologiche e naturalistiche. Il paese è uno dei più interessanti e più attivi dell’area. Da vedere: Chiesa di San Nicola, Palazzi Carosi – Tabassi, Il convento della Madonna della Misericordia, Grotta Sant’Angelo, Museo naturalistico-archeologico, Area faunistica del camoscio, Giardino botanico della Majella, Villaggio neolitico, Grotte del Cavallone. LETTOPALENA. È un piccolo centro che sorge su un colle roccioso sul versante destro del fiume Aventino. L’abbazia di Monteplanizio, simbolo storico/religioso, è la custode dell’Antica storia del paese. Il suo territorio si estende per 20,97 kmq su l’area di alta collina e offre un altitudine che varia dai 720 m del nuovo centro abitato agli oltre 2600 m delle cime della Majella e si spinge a Sud fino ai meravigliosi boschi dei monte Pizzi che sono il confine naturale verso Pizzofferato. Da vedere: L’Abbazia di Monteplanizio, Chiesa San Nicola da Bari, Centro ippico. PALENA. È posta a 767 m nella parte della valle dell’Aventino; ha un territorio vastissimo (oltre 90kmq) immerso in una natura verdeggiante e prodiga, tra boschi, acque, prati e ampi panorami. Da un lato vi è il Massiccio della Majella con il Porrara, dall’altro i Pizzi con le loro creste calcaree, in mezzo il fiume Aventino con le sue acque pure e in fondo il quarto di Santa Chiara con le sue estese pratorie. Da vedere: Teatro dell’Aventino, Collegiata di San Antonio e San Falco, Madonna del Rosario, Castellatta (1600). PENNADOMO. Piccolo paese situato a 427m, è letteralmente aggrappato al sostegno e alta difesa delle lisce, enormi rocce stratificate. Esso si trova su una deviazione della strada provinciale che da Palena a Torricella Peligna conduce al lago di Bomba. Qui il lago si diparte a formare una propaggine, chiamata Lago di Pennadomo, particolarmente suggestiva e ricca di attrazione turistiche e naturalistiche. Da vedere: Arrampicata libera sulle lisce, Chiesa di San Nicola, Chiesa di San Antonio Abate, Palazzo Troilo. ROCCASCALEGNA. È un piccolo borgo ai piedi di un grande masso di arenaria su cui svetta l’imponente castello medievale, che sembra uscito letteralmente dal mondo dalle fiabe. Il castello ospita oggi di frequente mostre d’arte e spettacoli; ed è visitabile in quasi tutti gli ambienti. Da vedere: Abbazia di San Pancrazio, Castello, Chiesa di San Pietro. TARANTA PELIGNA. Alle pendici della Majella, nella valle del fiume, sorge Taranta Peligna. Il suo territorio si estende per 21,6 kmq su un’area prevalentemente montuosa ricca di grotte, tra le quali del Bue, dell’Asino e del Cavallone, e di acque con le famose sorgenti delle “Acque vive”. Il paese è ricordato soprattutto per la caratteristica lavorazione dei tessuti (tarante); attività che diede in passato alla sua popolazione una notevole agiatezza riscontrabile tutt’oggi nella qualità dei monumenti visitabili. Da vedere: Chiesa di San Nicola, Chiesa della Trinità, Santuario della Madonna della Valle, Lanificio Merlino (fabbrica di coperte). TORRICELLA PELIGNA. Importante centro di villeggiature montani ed estiva, è posizionato su una collina a 901 m, tra il fiume Sangro e Aventino, con di fronte l’incantevole scenario dei monti della Majella. È una località molto ricercata per la sua vasta e balsamica pineta che consente lunghe passeggiate tra i suoi viali. Da vedere: La pineta, Chiesa San Giacomo, Chiesa della Madonna del Roseto, Museo territoriale, Juvanum, Chiese di San Rinaldo con le reliquie di San Rinaldo. |
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